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sabato 23 giugno 2018

YORICK - OFFICINE TEATRALI

ASSOCIAZIONE CULTURALE FANTALICA
presenta
YORICK - OFFICINE TEATRALI


La nuova officina per attori a Padova!
Stanislavskij  usava una frase ricorrente: “Cuore caldo, mente fredda”. E questo è il tipo di attore che vorremmo formare.
L’attore deve possedere il talento: una predisposizione che va curata, coltivata, nutrita.
Il talento altro non è che la totale disposizione al gioco, la capacità di superare tutti i propri blocchi (etici, religiosi, culturali e personali) che non gli consentono di essere libero.
Un attore, o attrice, ha talento quando è libero.
Libero di essere sé stesso nei panni di altro da sé. Un corpo e una mente al servizio di una funzione teatrale.
Ecco cos’è, forse, il talento: il “cuore caldo”.
I docenti: Giuseppe Savio, Marta Frison e Vittorio Attene
Purtroppo questo elemento, fondamentale, non basta affatto senza la “mente fredda”.
Ovvero la disciplina, lo studio e l’applicazione delle regole che compongono il gioco, serissimo, del teatro.
Una scuola che voglia formare attori, non necessariamente professionisti ma professionali, deve saper coltivare le due anime che costituiscono l’anima e il corpo dell’attore.
Nutrire il talento, la creatività, la capacità di inventare è prerogativa di una buona scuola…cercando di indirizzare e strutturare senza ingabbiare e svilire le attitudini degli allievi.
Ma è anche vero che solo attraverso l’impegno costante, la fatica, il sudore e la disciplina ferrea che si forgia l’attore.
Costruire inoltre la consapevolezza dell’uso del corpo, della voce e dell’analisi di un testo, fino a convogliare le tecniche in un personaggio, sono elementi che passano attraverso esercizi e codifiche spesso fredde e razionali. Eppure senza di esse avremmo attori che si affidano alla casualità del momento, mentre un attore deve sempre essere in grado di ripetere, e ritrovare, ciò che di buono gli offre il talento.
Questi sono dunque gli obbiettivi e le prerogative della nostra scuola.

PER SCOPRIRE DI PIU':
https://www.fantalica.com/course/yorick-officine-teatrali/

www.fantalica.com


giovedì 9 novembre 2017

THE MILLION'S PARTY 2017

L'Associazione Culturale Fantalica
con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
e la collaborazione del Comune di Selvazzano
presenta
THE MILLION'S PARTY
18 NOVEMBRE 2017
ore 21.00 presso Auditorium San Michele a Selvazzano Dentro

Ingresso su prenotazione con contributo (parte del ricavato sarà devoluto all’associazione ASEM)
Per prenotare: ORARI dal lunedì al venerdì 10.00-15.00/16.00-20.00
CONTATTI tel. 0492104096,  cel. 3483502269
mail. fantalica@fantalica.com 


Per la regia di Vittorio Attene

Coreografie  a cura di Lorenzo Tonin della scuola di danza “Vivere il Balletto”

Scene e costumi di Caterina Riccomini

L’Associazione Culturale Fantalica, in collaborazione con il Comune di Selvazzano vi invita allo spettacolo The Million’s Party, per la regia di Vittorio Attene, con la partecipazione della Compagnia di danza Vivere il Balletto, in un evento a cura dell’Associazione Culturale Fantalica nell’ambito del festival culturale Arti Urbane.
Arti Urbane è la proposta artistica e culturale lanciata dall’Ass. Fantalica la scorsa primavera. L’intento nasce dalla volontà di valorizzare il senso di appartenenza e partecipazione dei cittadini di Selvazzano Dentro alla vita culturale della propria città tramite laboratori gratuiti ed eventi di diverso tipo.
Cosa può succedere se un’inaspettata vincita di un milione di punti, di quelli che si raccolgono facendo la spesa in quasi tutti i supermercati, ci desse la possibilità di cambiare ogni singolo pezzo della nostra casa? Baciata da questa fortuna, Germaine suscita l’invidia di chi dalla fortuna non è mai stato baciato. Una commedia acida e irriverente, in cui rispecchiarsi è immediato. Dopotutto, chi non ha mai desiderato di vincere qualcosa?

Con:
CATERINA RICOMINI (Germaine Lauzon)
SABINA TREVISAN (Rose Ouimet)
MARIA TERESA PINNA (Lisette de Courval)
DANIELA ZANGARA (Therese Dubuc)
GIORGIA D'ALESSIO (Rheauna Bibeau)
CRISTIAN CORO’ (Olivine Dubuc e Pierrette Guerin)
PAOLA ZAPOLLA (Angeline Sauve)
CRISTINA MAFFIA (Linda Lauzon)

Spettacolo non adatto a un pubblico di bambini.

mercoledì 9 dicembre 2015

MAMME S.P.A. Ritorna in scena!!!!

Lo spettacolo nasce dal desiderio di esplorare il mondo delle mamme attraverso un viaggio introspettivo divertente e profondo, drammatico e sconvolgente, che vuole sfatare il detto “la mamma è sempre la mamma”. Ogni mamma è stata figlia, alcune figlie diventano madri, altre no e l’istinto materno che dovrebbe essere dote innata in ogni donna, in realtà non lo è affatto. Nelle parole scritte dalle protagoniste che danno vita allo spettacolo, troveremo madri leggere, frivole, terribili, cattive, feroci. Mamme che odiano i propri figli o li amano troppo. Donne private della libertà di essere padrone di sé stesse, derubate del loro tempo ormai passato e perso, sconvolte in un corpo invecchiato di colpo. Madri schiacciate dal frustrante meccanismo contemporaneo per cui un figlio non ti deve cambiare, condannate alla ricerca eterna della giovinezza del corpo. Essere mamme è un lavoro difficile, un’esperienza che dura per sempre, un “servizio permanente affettivo” che non concede sconti.
 
 

sabato 21 novembre 2015

FIGHT STORY - FOOTAGE VIDEO





Le immagini dello speattacolo Fight Story per la regia di Stefano Eros Macchi con Vittorio Attene, Alice Pagotto e Diego De Francesco. Produzione Attene Pagotto DeFrancesco con la collaborazione del Teatro De LiNUTILE. Foto di Francesco Ilardi. 2015.

martedì 17 novembre 2015

PROVANDO FIGHT STORY: IL LAVORO DIETRO AL FIGHT STORY

Alice Pagotto, Diego De Francesco, Vittorio Attene
 
Fight Story nasce dalla voglia di fare teatro, di voler raccontare una storia che ci è piaciuta molto e che poteva essere sviluppata in modo diverso rispetto alla versione cinematografica. Il primo contatto con il testo è avvenuto la scorsa estate proponendo una versione riadattata del testo al pubblico in forma di reading teatrale.

 
Il reading ci ha confermato che il testo di Chuck Palahniuk è ancora vivo e ha ancora contenuti che parlano  alla gente seppure siano passati quasi vent'anni, il romanzo è del 1996.
 
 
Così verso fino ottobre io,  Alice Pagotto e Diego De Francesco insieme alla guida scrupolosa di Stefano Eros Macchi ci siamo messi al lavoro.

 
Il primo problema è stato il film. Come è possibile affrontare un testo come questo senza tener conto di un immaginario così forte come quello che il film ha impresso nelle persone che hanno conosciuto Fight Club attraverso il cinema e non attraverso il romanzo?
 
Stefano Eros Macchi
 
La risposta è stata: noi facciamo teatro. E dobbiamo usare il linguaggio teatrale. Il cinema dispone di mezzi totalmente differenti ma il teatro ha un suo linguaggio specifico che nasce molto prima del cinema, noi abbiamo recuperato quel linguaggio e abbiamo cercato attraverso le parole e le azioni di trovare il nostro modo di sostituire ciò che il cinema aveva impresso.

 
 
Indiscutibilmente il problema è stato trovare la sintesi. Il testo originale è fatto di tanti luoghi, personaggi e salti temporali. Noi abbiamo caricato tutto questo sulle spalle di noi soli tre interpreti.

 
L'altro problema è stato come far dimenticare i combattimenti del Fight Club, ovvero: il pubblico si aspetta di vederli, si aspetta la violenza fisica, il sangue. Per noi Fight Club era altro. La violenza è interna, è una spinta potente che scaraventa il protagonista in un viaggio allucinante attraverso il quale cercare la propria libertà dalle catene che lo opprimono.


 
Il 14 novembre 2015 siamo approdati in teatro e abbiamo appurato che le nostre scelte sono state capite. Il Fight Story ora è aperto e continuerà ad aspettare il pubblico che avrà voglia di vivere la nostra storia.
 
FOTO REALIZZATE DA FRANCESCO ILARDI

domenica 15 novembre 2015

FIGHT STORY: PROSSIMO APPUNTAMENTO

 
FIGHT STORY torna in scena il 20 novembre 2015 a Piazzola sul Brenta c/o la sala consiliare in viale S.Camerini, 3. Costo del biglietto 10 euro.
 
Dopo il successo del debutto Vittorio Attene, Alice Pagotto e De Francesco diretti da Stefano Eros Macchi vi aspettano per questa seconda replica.
 

sabato 31 ottobre 2015

PRIMA REGOLA DEL FIGHT STORY

PRIMA REGOLA DEL FIGHT STORY: SI PARLA DEL FIGHT STORY

SECONDA REGOLA DEL FIGHT STORY: SI PARLA DEL FIGHT STORY

TERZA REGOLA DEL FIGHT STORY: FIGHT STORY E' TEATRO, SE VOLETE VEDERE LA COPIA DI UN FILM  ANDATE AL CINEMA O IN VIDEOTECA ALTRIMENTI RESTATE A CASA!

FIGHT STORY
14 NOVEMBRE 2015
ORE 21
AUDITORIUM DELL'ASSUNTA, VIA PALU'
RUBANO - PADOVA

domenica 25 ottobre 2015

FIGHT STORY



Fight Story
libero adattamento dall’opera di Chuck Palahniuk

14 novembre  2015 ( PRIMA ASSOLUTA) - ore 21:00 AUDITORIUM DELL’ASSUNTA Di RUBANO
Non c'è ritorno - A treInsieme a Teatro (RASSEGNA TEATRALE “TEATRINRETE” promossa da ATA TEATRO PADOVA / ACLI - ARTE E SPETTACOLO )
Con : Vittorio Attene, Alice Pagotto, Diego De Francesco.
Regia di Stefano Eros Macchi.
Adattamento teatrale di Vittorio Attene.
Trama: Un uomo oppresso dal suo lavoro, dalla sua vita, malato di insonnia, incontra un uomo affascinante, Tyler Durden, e attraverso di esso comincerà la sua personale rivoluzione fondando i Fight Club. Incontrerà una donna, Marla, una giovane depressa e fuori di testa con cui scoprirà l’amore. Ma non tutto è come sembra e un piccolo uomo può ritrovarsi nella situazione di poter cambiare non solo la sua vita ma tutto il mondo.

lunedì 25 agosto 2014

SEMINARIO DI TEATRO: IL PERSONAGGIO CHE NON C’E’ – IL SOTTOTESTO


IL PERSONAGGIO CHE NON C’E’ – IL SOTTOTESTO

SEMINARIO DI TEATRO

13 e 14 settembre 2014

Costruire un personaggio teatrale è una delle esperienze più difficili ma appaganti del percorso di un attore.
Tra le tecniche tramandate dal trattato di tecnica teatrale di Stanislavskij una delle più diffuse e radicate è quella del “sottotesto”. Ma come funziona? Come si costruisce la vita del personaggio al di fuori di quello che troviamo nel testo? Come partendo dalle “circostanze date” si può scavare nella personalità di un personaggio?
Nel seminario proposto da Vittorio Attene insieme alla obbligatoria preparazione psico-fisica dell’attore , secondo gli esercizi di Jerzi Grotowski,  affronteremo una serie di tecniche di analisi su come si costruisce un percorso completo della vita di un personaggio. Si improvviserà il “da dove arriva” il personaggio fino alla scena data.

Testo di riferimento “IL GIARDINO DEI CILIEGI” di Anton Cechov.

Per iscriversi scrivere a : vittorio.attene@yahoo.it

Durata del seminario: 10 ore

Quando: sabato 13 e domenica 14 2014

Dove: Patronato di Santa Maria Assunta (zona Bassanello - Padova)

Orario: sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 15 alle 20.

Costo: 70 euro

Partecipanti: minimo 8 persone.

Destinatari: aperto a tutti.

 

 

venerdì 18 luglio 2014

Studio su "L'OROLOGIO AMERICANO"

“L’orologio americano” è uno dei testi meno noti di Arthur Miller ma che, alla luce dell’epoca che stiamo vivendo, assume una valenza notevole ponendo questo testo tra i più interessanti della drammaturgia contemporanea. L’analisi che Miller fa della Grande Crisi del ’29 diventa lo specchio dell’attuale crisi economica, fatta di speculazioni bancarie barbariche che si nutrono della distruzione di una nazione, veri atti di cannibalismo verso una popolazione sempre più povera.
Abbiamo affrontato il testo con delicatezza, scegliendo alcuni brani più significativi e inserendo all’interno alcuni brani del musical “The Gold Diggers”, film del 1933 in cui con sequenze impressionantemente belle, viene rappresentata la crisi che colpì l’America in quegli anni.
Lo studio che presenteremo avrà una struttura inconsueta, in cui il pubblico farà parte dell’atto stesso della rappresentazione.
 
 

mercoledì 28 agosto 2013

IL PERSONAGGIO CHE CI CAMBIA: EDIZIONE SETTEMBRE 2013

IL PERSONAGGIO CHE CI CAMBIA: EDIZIONE SETTEMBRE 2013

Orari: sabato 28 dalle 16 alle 20  Domenica 29 dalle 10-13 e 14-17

Luogo: Dreaming Academy - vicolo II Magenta 3/A (PADOVA)
 
Come faccio a diventare un personaggio che non sia la semplice rappresentazione di me stesso? Sempre più spesso il confine tra ciò che siamo e la costruzione del personaggio si riduce a tal  punto che non è più visibile la distanza tra noi e ciò che, o chi, dobbiamo rappresentare. Eppure uno dei compiti più interessanti ed entusiasmanti del lavoro attoriale è proprio quello di diventare altro da se, alle volte l’esatto opposto di quello che siamo. La magia della trasformazione è sostituita da quel processo sterile per cui non siamo più noi ad avvicinarci al personaggio ma, al contrario, imponiamo ad esso la nostra personalità. Scopo del seminario è quello di fornire tecniche di costruzione del personaggio che coinvolgano corpo e voce, postura e respiro, per invertire il processo su citato e intraprendere un viaggio lontano dal nostro “se” e “appendere fuori dalla porta” la nostra quotidianità e metterci al servizio del testo. Utilizzando alcuni esercizi tratti dai manuali di Stanislavskij “Il lavoro dell’attore su se stesso” e  “Il lavoro dell’attore sul personaggio” si indicheranno espedienti diversi che, messi insieme, aiuteranno i singoli partecipanti a costruire l’identità dei personaggi sia dal punto di vista esteriore che interiore. Per ottimizzare il lavoro i partecipanti possono portare una scena o un monologo a loro scelta su cui lavorare.

  • LAVORO SULLA VOCE (MODIFICARE LA PROPRIA VOCE AL SERVIZIO DEL PERSONAGGIO)
  • COSTRUZIONE DELLA CAMMINATA E DELLA POSTURA
  • LETTURA E ANALISI DI DIVERSE TIPOLOGIE DI PERSONAGGI
  • SUPERAMENTO DEL CLICHE’ – IL SE MAGICO – COSTRUZIONE DEL SOTTOTESTO
  • LA CARATTERIZZAZIONE E  LA PERSONIFICAZIONE DEL PERSONAGGIO


IL SEMINARIO E’ APERTO A TUTTI

Per info e iscrizioni: mail vittorio.attene@yahoo.it

IL SEMINARIO VERRA’ ATTIVATO SOLO UNA VOLTA RAGGIUNTO IL NUMERO MINIMO DI 7 PARTECIPANTI.

PER ISCRIVERSI E’ OBBLIGATORIO DARE CONFERMA DI PARTECIPAZIONE VIA MAIL ENTRO IL 24 SETTEMBRE 2013

 

giovedì 16 maggio 2013

IL SOGNO ITALIANO


C'è qualcosa che non funziona più in questo paese, forse più di qualcosa, ma quando si tratta del settore cultura e, entrando in quanto è di mia competenza, ancora di più nel settore teatro.
 
L'immagine "Andresti da un dentista che fa un'altro mestiere?" può sembrare retorica come la domanda che pone eppure per quanto riguarda i professionisti dello spettacolo la risposta è "Si".
 
E non mi riferisco al pubblico ma soprattutto a chi gestisce eventi, produzione di spettacoli o associazioni culturali che offrono servizi inerenti il teatro. La crisi che affligge il nostro paese ha decisamente esasperato una situazione già difficile ma ha anche leggittimato il terribile modo di occuparsi del teatro e di chi vi lavora.
 
L'idea che la qualità, la professionalità possa essere scambiata con qualsiasi altra cosa che gli assomiglia perchè costa meno ormai la fa da padrone.
Il riconoscimento alla formazione, alla professionalità, all'esperienza fatta sul campo in anni e anni di vita sul palcoscenico o su un set è facilmente contrattabile con un novizio alle prime armi o con un amatoriale (per non dire alle volte con un dilettante) se quest'ultimo costa meno. Utile sarebbe ragionare sui danni culturali che vengono fatti proprio su quel pubblico che dovrebbe acquisire gli strumenti per maturare o divertirsi con il teatro.
 
Dal Governo ai Comuni, dagli enti privati alle associazioni il gioco al ribasso continua e solo nel nostro paese si continua a chiamare un lavoro come il nostro, che si sia attori, registi, ballerini o altro ancora, un SOGNO! I sogni esistono solo quando dormiamo ed triste che il sogno ormai sia quello di lavorare dignitosamente o addirittura di lavorare.
 
Ma questo è il SOGNO ITALIANO.
 
Vittorio Attene